Hiporabundia è un luogo fantastico, la dimora di storie fosforescenti e surreali (ma non troppo) come quelle che si leggono nel libro LE BOTTEGHE COLOR CANNELLA di Bruno Schulz. 
È in questa raccolta di racconti che ho trovato la parola Hiporabundia. Una parola che non ha storia, melodiosa e intima allo stesso tempo.
Non scrivo da sempre (come spesso leggo nelle biografie dei novelli scrittori) e non porto un taccuino con me per annotare le cose che vedo o ascolto. I miei brevi racconti nascono osservando le persone, attirata dai loro gesti e dalle loro strane abitudini. Certe storie, invece, sono semplici fotogrammi di fatti accaduti o che forse accadranno. In fondo, mi ha detto un amico, la magia della scrittura è la sua imprevedibilità.
Non so proprio dirvi dove mi condurrà scrivere racconti e se sia già tutto esaurito, tutto già scritto. Per ora è un buon esercizio per tenermi in vita e per nutrire i miei sogni. Anche quelli più impossibili.

Mimma Rapicano