LA GUIDA TURISTICA

Signori, vi accomodate? Fra pochi minuti il bus parte. Per favore signori, un attimo di attenzione. Avete tutti l’occorrente per il tour? L’elmetto giallo da mettere appena saremo arrivati, il giubbotto arancione dovete indossarlo fin da subito,come pure gli auricolari. 

Signori, per favore, mi ascoltate? Lei, laggiù. Sì, dico a lei in fondo che sta in piedi e non ha ancora indossato il giubbotto, cosa c’è che non va? Può ripetere? Scusi, da qui non la sento, si avvicini, venga avanti. Mi sta chiedendo perché non parlo francese? Caro signore questo tour è solo in lingua italiana, vede il cartello che ho al collo? C’è scritto: Tour certificato con guida italiana. Sì lo so, prima di salire sul bus lei mi ha chiesto un’informazione in francese e io le ho risposto in francese, è vero. È stata una cortesia la mia, una guida turistica è sempre gentile. Ma io oggi sono l’angelo custode di turisti italiani e non posso parlare altre lingue. Sono le regole, caro signore. Le regole non le faccio io, se vuole presentare un reclamo, meglio se scritto, si rivolga all’agenzia, sull’opuscolo che ha tra le mani c’è l’indirizzo email. Ora mi scusi, il tour deve partire, lei cosa vuole fare, resta con noi o scende? Come? Vorrebbe restare? Certo che può restare ma io parlerò soltanto in italiano, spero lei non abbia difficoltà con la mia lingua. Intesi? Posso continuare? Bene. 

Gentili signori e signore, benvenuti e grazie per aver scelto la nostra agenzia per visitare il Posto. Il tour durerà quattro ore, è prevista una pausa per il caffè o altra bibita rinfrescante a vostra scelta, la consumazione è compresa nel prezzo. E se qualcuno dovesse avvicinarvi, per chiedere soldi o altro, non dategli retta. Attaccato al giubbotto c’è un fischietto, lo vedete? Usatelo, fischiate forte per richiamare la mia attenzione. Intesi? La sosta, per il caffè o altra bibita rinfrescante, avverrà in totale sicurezza, saremo scortati da agenti esperti e preparati, quindi non ci sarà nessun problema, il fischietto è soltanto un eccesso di cautela. 

Stai serena, stai serena e sorridi, sorridi sempre. Respira, dentro, fuori.

Signore, perché ha alzato la mano? Sì, dico a lei con la maglietta rossa, qualcosa non le è chiaro? No? Dice di no? Allora, per favore, la smetta di parlare con il suo vicino. Non deve distrarsi, ascolti le mie indicazioni per evitare spiacevoli inconvenienti. Come? Non mi crede?

Lo scorso anno, per una inspiegabile distrazione di un agente, due turisti svizzeri sono spariti nel nulla. Non sono stati ancora ritrovati. Le uniche cose rinvenute sono i due giubbotti, gli elmetti e gli auricolari. E sa perché? Perché come due sciocchi hanno pensato che senza l’occorrente potessero confondersi con la popolazione del Posto. Così non è stato, è evidente. Le sembra assurdo? Mi chiede delle autorità? Caro signore, dove stiamo andando le autorità hanno altro a cui pensare che a turisti in cerca di avventure. Il Posto è una zona ad alto rischio, lì si accede soltanto con guide esperte e preparate, ci vogliono mesi per chiedere i permessi e pianificare un tour. Lei non sa la fatica che c’è dietro. Di più non posso dirle, caro signore. Ma le assicuro che il Posto è un luogo ma-gni-fi-co! Vedrà cose che in nessuna altra parte del mondo potrà vedere. Resterà stupefatto dalle bellezze del Posto, qualche visitatore ha anche pianto per l’emozione. 

Ci sono altre domande? Posso continuare? Bene, cari signori dicevo…
Cosa? Chi ha parlato? 

Ancora chiacchiere e interruzioni. Oggi è un tour di vecchi rincoglioniti e vorrei prenderli a calci e dirgli la verità su… Sorridi, sorridi sempre, sei una guida esperta e premurosa. Sii gentile e sorridi, sorridi sempre. Dentro, fuori, respira

Sì, signora, mi dica, ha una domanda? Mi chiede dello shopping? Cara signora, evidentemente non ha letto bene l’opuscolo che illustra il tour. Dove stiamo andando non ci sono negozi, o meglio, ci sono ma a voi turisti sono vietati. Perché? Perché il Posto ha altre regole, cara signora. Comprende? Il Posto le sembrerà una città,ma non è una città, le case hanno la stessa forma delle case, come la mia e la sua, ma non sono vere case. Insomma, non esistono parole per descrivere cos’è il Posto. Ci hanno provato scrittori, giornalisti, artisti, persino degli studiosi di lingue antichissime, si sono cimentati i cattolici, i protestanti, gli anglicani, i gesuiti, un imam è arrivato dalla Mecca per visitare il Posto. Due mesi fa ci è venuto perfino un monaco tibetano, ma fino ad ora nessuno è riuscito a trovare le parole per raccontare al mondo cos’è il Posto. Bisogna inventarne di nuove, ha detto un poeta argentino, uno famoso, uno che le parole le conosce bene, oh, se le conosce. Comprende? 

Signori ogni minuto perso non verrà recuperato. Il tempo è prezioso, tempo che voi avete pagato. 
Io sono la vostra guida turistica e il mio compito è mostrarvi ciò che può essere mostrato, dirvi ciò che può essere detto sul Posto e riportarvi in hotel sani e salvi. Tutto chiaro? 

Bene, spero non ci siano altre interruzioni. Giorgio, metti in moto e andiamo. Giorgio, cosa succede ora, perché non partiamo? Giri la chiave e il motore non va? Eppure stamattina mi hanno assicurato che il mezzo era stato controllato, come al solito. Giorgio, dove vai?

Cari signori, ancora un imprevisto, il bus pare abbia qualche problema meccanico, l’autista è andato a controllare. Calma, calma, vi prego di non protestare, non dipende da me. Sì, cara signora, lo so bene cosa ho detto poco fa: ogni minuto perso è un minuto sottratto al nostro giro turistico. No, signora, è inutile urlare. Anzi, adesso chiamo in ufficio e chiedo se possono inviarci un nuovo mezzo, sì, sì, che funzioni. Ecco, vede cara signora, ho preso il telefono, sto digitando il numero dell’ufficio. E per favore si sieda, vedrà tra poco risolveremo ogni cosa.

Pronto, Filippo sei tu? Ciao, sono la guida del tour delle nove. Senti, qui abbiamo avuto dei contrattempi, poi ti spiego, ma il guaio più grosso è che il bus non parte, Giorgio è andato a controllare e … Come chi è Giorgio? Giorgio,è l’autista! Come? Tu non hai un autista che si chiama Giorgio? Ma… ma al collo ha il cartello: Giorgio, autista del tour delle nove. Perché cavolo sbraiti, io cosa c’entro? Il bus era nel parcheggio dell’hotel ad aspettarci e Giorgio, l’autista del tour delle nove, era al posto di guida. Ero convinta che tu… sì, che voi dell’agenzia… Insomma, ora cosa faccio? Chiedo a Giorgio chi è? E se è uno del Posto? No, Filippo, questo non puoi chiedermelo. No, Filippo, io… ascolta… io sono… Sì, tu sei il capo ma non puoi… Pronto? Filippo, ci sei?

Stai serena, andrà tutto bene. Sorridi, sorridi sempre. Dentro, fuori, respira, non fermarti. Non temere qui non arriveranno. Devo sorridere, sono una guida turistica, io, esperta e gentile. Sorrido, sorrido sempreE ora che faccio, dico la verità?

©MimmaRapicano_2020


Racconto pubblicato su Rivista Offline

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