Racconti, libri e altro

Tag racconto breve

UN GRAPPOLO D’ORE LIETAMENTE INFECONDE

«È arrivata la fine del mondo. Nonsonopronto!». Urla mio marito. Questa faccenda del virus coronato e del mondo che s’è fermato ha cancellato quell’unico frammento di razionalità che ancora gli restava. «Non posso morire ora… io devo… Sì, devo. È… Continua a leggere →

DOV’È IL SENSO?

– Teniamoci chiaro.– Teniamoci a distanza, vorrai dire.– Teniamoci chiaro.– Chiedi chiarezza, di questi tempi?– La chiarezza non mi porta.– Ti porta dove?– Tu. Tu sei ontologicamente calvo.– Mi sa che oggi hai qualcosa di strano.– Io faccio come il… Continua a leggere →

RATARATÀ!

!Orsù dunque, è ora di cambiare! Cambiare parole ed espressioni che, da diciannovegiornitonditondi, ci mettono angoscia, ci rubano il sonno, fanno tremare polsi e gambe, rivoltano l’intestino e da svegli procurano fastidiosissime e interminabili tachicardie. Parole scivolate nelle nostre orecchie… Continua a leggere →

Rosso occhiosolo di Stranàdia – di Diana Q.

Qualche mese fa, per le mie pronipotine, ho realizzato dei disegni da colorare. Si divertirono loro, mi divertii un mondo anch’io. Quella volta però chiesi loro di immaginare anche una storia partendo proprio dagli strani personaggi dei disegni. Quello che… Continua a leggere →

IL TATUAGGIO

E mentre l’estate finiva e Marie moriva di parto, il mondo se ne stava con il naso all’insù per la prima eclissi di luna del nuovo secolo. Paul era disperato e per giorni non volle vedere Rose, sua figlia. Ma… Continua a leggere →

HO RUBATO AL SUO CADAVERE

Io le ho viste le sue ceneri, tiepide e brizzolate come i suoi capelli. Affacciarmi in quell’urna e non vedere più il suo viso e non sentire più il suo profumo. E avrei voluto affondarci le mani nella polvere grigia,… Continua a leggere →

LA FELICITÀ È UN ISOLA

Lo annunciò il giorno del suo sessantesimo compleanno al brindisi finale dopo la torta e prima dei balli: «Tra due mesi mi ritiro dagli affari, lascio ai miei figli e ai due soci la guida dell’azienda». Sul volto di Arturo… Continua a leggere →

L’OSPITE

Conficcato sotto la pelle, non lo vedevo ma c’era. Quel malefico parassita non mi dava tregua, seviziava la mia pelle, pelle che si arrossava e si riempiva di bolle, bolle che svanivano per poi trasformarsi in lividi dai contorni irregolari,… Continua a leggere →

VITO

Il furgone Mercedes-Benz Vito era nero metallizzato, senza un filo di polvere o una qualsiasi traccia di sporco, come appena uscito dalla concessionaria. Un bel modo per fare l’ultimo viaggio, pensai. In quell’improvvisato corteo la nostra utilitaria non era la… Continua a leggere →

PROGETTO DI VITA

L’appuntamento con il medico è alle quattro del pomeriggio. Io arrivo in anticipo e nell’angusta sala d’aspetto oltre me non c’è nessun altro. La donna in camice bianco che ha aperto la porta mi ha detto che non entrerò prima… Continua a leggere →

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