TRANSITI

RIFLESSIONI TRA PROSA E POESIA

DOMENICA MATTINA

Alla mia sinistra un padre canta e gioca con il figlioletto. Insieme ridono, fanno strani versi, ma l’uomo si stanca…
Leggi

FATE PRESTO!

La nudità dei malati nella follia degli ospedali-lazzaretto.La disperazione e gli appelli che sfuggono a chi ha smesso d’ascoltare. Mentre pranziamo…
Leggi

PRIMO NOVEMBRE DUEMILAVENTI

La voce rauca di un uomo impreca per un caffè che non gli arriva.Due vivaci bambine saltellano e si rincorrono,…
Leggi

UNA MATTINA

Un corvo vola. Lo sento gracchiare da qui dove appoggio la schiena. Mentre un uomo, curvo sul prato, raccoglie ciò…
Leggi

ANCORA

Ancora mi guardate dal mondo del poi. Io da qui colleziono i vostri sguardi. La notte arrivate come epifanie, soffiate sui miei…
Leggi

TRE GIORNI FA

a volte pensod’aver soltanto voglia di un chelasciarmi respirare nel tuo respirocome una cosa invisibile al mondoa volte pensohai fatto…
Leggi

CHI SIETE?

Moltiplicate, presenze. Voi, malinconia senza inizio né fine. Di incertezze e di paura vi nutrite. Mani giunte, implorano. Compassione, pietà. Voi, invece, pigiate…
Leggi

UN UOMO

Oggi un ricordo di quest’estate è tornato a farmi visita. Mezzogiorno, la piazza era piena di gente con abiti leggeri,…
Leggi

CICLOPI

So da dove arrivate. L’ho scoperto ieri, tra un ricordo e un se di infantile memoria. Come un seme di pomodoro tra…
Leggi

OTTOBRE

È il nove di ottobre dell’anno vecchio della nuova peste che tutti chiamano epidemia da virus. Piccolo piccolo piccolo si…
Leggi

FIGURE

Figure in mare aperto. Cadono. Annegano. Il colore della pelle è pesante, una zavorra. Condannati ancor prima di nascere. Che…
Leggi

SGUARDO DI PASSAGGIO

Oggi ho incrociato lo sguardo di un giovane uomo. Luminoso, trasparente, acqua di torrente, montagne innevate. Dentro i suoi occhi…
Leggi
1 2 3
In copertina particolare di “Nasturtiums” (1905) by Odilon Redon