Racconti, libri e altro

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UN GRAPPOLO D’ORE LIETAMENTE INFECONDE

«È arrivata la fine del mondo. Nonsonopronto!». Urla mio marito. Questa faccenda del virus coronato e del mondo che s’è fermato ha cancellato quell’unico frammento di razionalità che ancora gli restava. «Non posso morire ora… io devo… Sì, devo. È… Continua a leggere →

RATARATÀ!

!Orsù dunque, è ora di cambiare! Cambiare parole ed espressioni che, da diciannovegiornitonditondi, ci mettono angoscia, ci rubano il sonno, fanno tremare polsi e gambe, rivoltano l’intestino e da svegli procurano fastidiosissime e interminabili tachicardie. Parole scivolate nelle nostre orecchie… Continua a leggere →

Rosso occhiosolo di Stranàdia – di Diana Q.

Qualche mese fa, per le mie pronipotine, ho realizzato dei disegni da colorare. Si divertirono loro, mi divertii un mondo anch’io. Quella volta però chiesi loro di immaginare anche una storia partendo proprio dagli strani personaggi dei disegni. Quello che… Continua a leggere →

Una domenica a caso leggendo A CASO di Tommaso Landolfi

“Sembra proprio che dobbiamo contentarci di gioie ambigue, torte e per giunta fuggevoli” (Tommaso Landolfi, Un petto di donna)  A caso è la raccolta di racconti che nel 1975 valse a Tommaso Landolfi il Premio Strega. Tredici racconti perturbanti che si… Continua a leggere →

UN ANNO DA DIMENTICARE, O FORSE NO

Questo che s’appresta a finire potrebbe essere un anno da dimenticare. Fatti e cose da cancellare ne avrei in abbondanza eppure se metto in fila i momenti brutti e quelli belli accaduti in quest’anno terribile posso aggiudicarmi un bel pareggio…. Continua a leggere →

LA FELICITÀ È UN ISOLA

Lo annunciò il giorno del suo sessantesimo compleanno al brindisi finale dopo la torta e prima dei balli: «Tra due mesi mi ritiro dagli affari, lascio ai miei figli e ai due soci la guida dell’azienda». Sul volto di Arturo… Continua a leggere →

AMARO

Ho fatto il muratore perché una mattina ho incontrato Gennaro. È stato un lavoro faticoso, ma un lavoro faticoso era quello che mi serviva. Le cose, certe volte, vanno proprio come devono andare. Inverno, poco prima dell’alba. Fumavo seduto su… Continua a leggere →

NEL MEZZO

All’ingegnere Ernesto Becchimanzi, classe 1926, il nuovo millennio proprio non piaceva. Si sentiva fuori posto anche tra le mura di casa sua. E non bastavano le fotografie sul comò e i vari oggetti sulle mensole del soggiorno a rievocare il… Continua a leggere →

NINETTA

A Napoli, in un basso di vico Lazzi nei pressi del famoso Monastero di Santa Chiara, abitava Ninetta la guantaia. In quel basso Ninetta confezionava i migliori guanti di tutta la città. Nelle sue mani anche i tagli di pelle… Continua a leggere →

L’OSPITE

Conficcato sotto la pelle, non lo vedevo ma c’era. Quel malefico parassita non mi dava tregua, seviziava la mia pelle, pelle che si arrossava e si riempiva di bolle, bolle che svanivano per poi trasformarsi in lividi dai contorni irregolari,… Continua a leggere →

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