Racconti, libri e altro

Autore Mimma Rapicano

UN GRAPPOLO D’ORE LIETAMENTE INFECONDE

«È arrivata la fine del mondo. Nonsonopronto!». Urla mio marito. Questa faccenda del virus coronato e del mondo che s’è fermato ha cancellato quell’unico frammento di razionalità che ancora gli restava. «Non posso morire ora… io devo… Sì, devo. È… Continua a leggere →

DOV’È IL SENSO?

– Teniamoci chiaro.– Teniamoci a distanza, vorrai dire.– Teniamoci chiaro.– Chiedi chiarezza, di questi tempi?– La chiarezza non mi porta.– Ti porta dove?– Tu. Tu sei ontologicamente calvo.– Mi sa che oggi hai qualcosa di strano.– Io faccio come il… Continua a leggere →

RATARATÀ!

!Orsù dunque, è ora di cambiare! Cambiare parole ed espressioni che, da diciannovegiornitonditondi, ci mettono angoscia, ci rubano il sonno, fanno tremare polsi e gambe, rivoltano l’intestino e da svegli procurano fastidiosissime e interminabili tachicardie. Parole scivolate nelle nostre orecchie… Continua a leggere →

Rosso occhiosolo di Stranàdia – di Diana Q.

Qualche mese fa, per le mie pronipotine, ho realizzato dei disegni da colorare. Si divertirono loro, mi divertii un mondo anch’io. Quella volta però chiesi loro di immaginare anche una storia partendo proprio dagli strani personaggi dei disegni. Quello che… Continua a leggere →

NAPOLI, UNA ZOLLA DI TERRA FLUIDA. La città della bellezza e del vuoto.

“La città bandiva i suoi assenti. Chi non l’abitava veniva iscritto nel registro segreto degli espulsi. Napoletano è titolo solo per residenti, la nascita non basta. Conta chi resta, ogni altro è forestiero. Napoletano: proviene poco da un’affaciata su ’na… Continua a leggere →

IL TATUAGGIO

E mentre l’estate finiva e Marie moriva di parto, il mondo se ne stava con il naso all’insù per la prima eclissi di luna del nuovo secolo. Paul era disperato e per giorni non volle vedere Rose, sua figlia. Ma… Continua a leggere →

HO RUBATO AL SUO CADAVERE

Io le ho viste le sue ceneri, tiepide e brizzolate come i suoi capelli. Affacciarmi in quell’urna e non vedere più il suo viso e non sentire più il suo profumo. E avrei voluto affondarci le mani nella polvere grigia,… Continua a leggere →

METAMORFOSI E SOGNI POSSIBILI. Dalle illusioni di Escher al risveglio di Kafka (passando da Dostoevskij)

Metamorfosi: sostantivo femminile. Parola di origine greca: trasformare, mutare forma, cambiare aspetto, cambiamento morfologico e fisiologico tipico di alcuni insetti. Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese, con un maniacale controllo geometrico e matematico del disegno creò un genere artistico… Continua a leggere →

Una domenica a caso leggendo A CASO di Tommaso Landolfi

“Sembra proprio che dobbiamo contentarci di gioie ambigue, torte e per giunta fuggevoli” (Tommaso Landolfi, Un petto di donna)  A caso è la raccolta di racconti che nel 1975 valse a Tommaso Landolfi il Premio Strega. Tredici racconti perturbanti che si… Continua a leggere →

LA RAPIDITÀ DI CALVINO E IL VIZIO PUNITO DEL LEGGERE (OVVERO DELLO SCRIVERE MENO E DEL LEGGERE DI PIÙ)

“Nella vita pratica il tempo è una ricchezza di cui siamo avari; in letteratura è una ricchezza di cui disporre con agio e distacco: non si tratta di arrivare prima a un traguardo stabilito; al contrario l’economia di tempo è… Continua a leggere →

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